scendi giu`, scendi giu`, manifesta pure tu…


Oggi e` stata una di quelle giornate che non si dimenticano facilmente.
Ho fatto un tuffo carpiato doppio all`indietro nel mio passato di diciottenne liceale.
Sono andata a seguire il corteo degli studenti manifestanti nel centro di Roma.
I cori che usano sono sempre gli stessi di dieci anni fa quando ai loro posti ci stavo io ed invece della Germini ci stava Berlinguer…che bei momenti. Che cazzoni che eravamo, ma quanto ci credevamo!
Gli studenti di oggi hanno anche gli stessi sguardi che avevo io mentre tenevo lo striscione in prima liceo. Sguardi persi nella convinzione che le nostre urla potessero permeare nelle finestre chiuse del ministero dell`istruzione e stridere nelle orecchie dei ministri del nostro “governo ladrone.”
“Cosa cambiera` questa volta? Speriamo tutto. Ma se non cambia niente non fa nulla, abbiamo fatto notizia e siamo stati partecipi di un movimento giovane che ha creato scalpore e si e` fatto ascoltare anche se solo per pochi giorni e per poche ore,” ha detto uno dei ragazzi con le mani dipinte di bianco con cui ho parlato oggi.
Lo ascolto mentre scatto tra i vicoli di piazza Trilussa fino a Viale Trastevere e oltre.
Mi sale l`adrenalina a mille.
Voglio tornare indietro di 10 anni. Voglio essere vestita con la Kefia al collo e voglio anche io le mani bianche di gesso.
Voglio poterle alzare in alto e dire a tutto il mondo che mi vedra` in TV stasera che io non sono la complice di un governo che non funziona, ma sono semmai una sua suddita e che se le cose non cambiano non e` per colpa mia che protesto, ma di chi manda i poliziotti a tenere a bada me e non li invia invece ad arrestare il nostro Primo Ministro dei miei stivali.
Vorrei poter urlare contro le telecamere che mi riprendono e chiedere scusa a mia madre che mi vede con le mani imbiancate mentre rinfaccio merda a Berlusconi, ma poi ci penso bene e non mi voglio giustificare perche` il mio comportamento liberale e combattivo di oggi e` un mio diritto, ma e` anche, purtroppo una mia necessita`*( che io preferirei non avere), ma che devo per forza esercitare, visto che le cose cosi`in Italia non funzionano affatto e, una volta ogni tanto, urlare al vento, almeno libera il nodo in gola per la rabbia.
Ma, invece rimango dietro alla macchina fotografica e continuo a scattare rivivendo i momenti di quando ero piu` piccola e credevo in un ideale sacrosanto, quello in cui tutti i grandi rivoluzionari come Robespierre e anche il mio adorato Panagulis credevano, che chi e` succube del silenzio, prima o poi verra` calpestato vivo.
Io oggi non ho urlato. Oggi ho solo fotografato e infatti sono stata calpestata da un altro fotografo.
La prossima volta allora mi sa che mi porto un megafono anche io!




One thought on “scendi giu`, scendi giu`, manifesta pure tu…

  1. Anna says:

    Illusione/disillusione e poi di nuovo illusione…
    Speriamo cambi tutto.
    Per ora menomale che esistono fotografie come queste che mostrano un altro volto delle cose e non sono quello violento ed esasperato!

    Anna

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